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La Reggia di Sassuolo
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Il desiderio di rivalsa sul papato che nel 1598 aveva
sottratto Ferrara agli Este, la volontà di dimostrare
agli altri stati europei il peso che gli Este potevano
ancora esercitare sulla scena politica, e la necessità
di allestire nuovi prestigiosi luoghi per la corte:
questi alcuni dei motivi che indussero l’ambizioso duca
Francesco I a promuovere il "rinnovamento dell’immagine"
non solo di Modena, la recentissima capitale, ma anche
del vicino territorio, e Sassuolo in particolare,
secondo un vasto e dispendioso programma simile a quello
che coinvolgeva altre capitali europee. Apice di questa
impresa fu infatti la costruzione delle grandi residenze
ducali: la reggia di Modena e, all’imbocco della valle
del Secchia, la "Delizia" di Sassuolo.
Qui, a partire dal 1634, l’architetto romano Bartolomeo
Avanzini, figlio di un pittore già al servizio di papa
Urbano VIII, coadiuvato dallo scenografo e ingegnere
reggiano Gaspare Vigarani, guidò il cantiere che avrebbe
trasformato l’antico castello sassolese nella residenza
estiva della Corte: una reggia che avrebbe incantato per
la sua bellezza sia Diego Velazquez, il grande pittore
del re di Spagna, sia la regina Cristina di Svezia. E
come non sorprendersi davanti a questa "macchina
teatrale" barocca? La celebrazione del casato estense è
affidato al pennello di Jean Boulanger, tra i migliori
allievi del "divino" Guido Reni.
Le sale si susseguono con profusione di finte
architetture dipinte, vertiginosamente scorciate dai "quadraturisti"
bolognesi, Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli,
Gian Giacomo Monti e Baldassarre Bianchi, e dal
bresciano Ottavio Viviani, tra trionfali festoni di
fiori e frutta di Pier Francesco e Carlo Cittadini e
ricchi stucchi bianco-dorati. Fontane decorate da
statue, come il Nettuno e la Galatea dell’atrio e la
Divinità marina della corte d’onore, ispirate ai
preziosi disegni di Gian Lorenzo Bernini; o decorate da
grotte artificiali, come in quello spettacolare "teatro
d’acqua" che è il Fontanazzo. Presenze d’arte, tutte
queste, che fanno della reggia di Sassuolo un vero
"palazzo degli incanti", tra le residenze sovrane più
importanti dell’Italia Settentrionale.
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